Il Consiglio Comunale dei Ragazzi
“L’INGEGNO E L’UNIONE SARANNO GLI ATTREZZI CHE USEREMO PER MIGLIORARE IL NOSTRO E IL VOSTRO PAESE”
COME SONO NATI I CONSIGLI COMUNALI DEI RAGAZZI
I Consigli Comunali dei Ragazzi vengono istituiti, per la prima volta, in Francia nel 1979, proclamato dalle Nazioni Unite: "Anno Internazionale dell’Infanzia".
In quell’anno il sindaco e i rappresentanti locali di Schiltegheim, un piccolo comune dell’Alsazia (Francia orientale), immaginarono di poter creare una struttura in cui i giovani potessero essere, in prima persona, portavoce dei propri interessi secondo diverse fasce d’età. Da quella data, in Francia, sono sorti oltre mille Consigli Comunali dei Ragazzi organizzati in una struttura denominata ANACEJ (Association Nationale des Conseils d’Enfants et de Jeunesse). Nel contempo questa iniziativa, che vede collaborare le amministrazioni comunali con le istituzioni scolastiche, si sta gradualmente diffondendo in altri Paesi europei.
Nel 1992, a Firenze, presso l’Istituto degli Innocenti, al cui interno opera il Centro di Documentazione sui Problemi dell’Infanzia del Ministero della Solidarietà Sociale, si sono riuniti i sindaci delle grandi città del mondo. Da questa riunione emerse la decisione di costituire il "Comitato per il benessere dei ragazzi e delle ragazze" presieduto dal Sindaco e composto da tutti gli assessorati e i servizi dei Comuni che a vario titolo si occupano dei giovani (istruzione, cultura, attività sociali, ASL, vigili urbani, ambiente, …), nonché delle istituzioni, agenzie e associazioni più significative impegnate sul territorio (Provveditorati agli Studi, Tribunali dei minori, UNICEF, Associazioni, Organizzazioni Non Governative, …).
Questo Comitato si pose l’obiettivo di ricondurre a unità organiche interventi fino ad allora svolti in modo settoriale e di ricoprire una funzione moto significativa indicata nel Parlamento europeo: verificare se le spese del Comune e dei suoi servizi sono basate su criteri di equità, se cioè non determinano discriminazioni tra generi.
In Italia i primi Consigli Comunali dei Ragazzi sono stati istituiti nel 1993 (Morrovalle e Tolentino, ambedue in provincia di Macerata) e attivati per scelta autonoma di alcuni sindaci che hanno raccolto l’invito dell’UNICEF – Italia ad attivarsi quali "difensori dei bambini.
Essi rappresentano un modo nuovo e originale per far partecipare, da protagonisti, i giovani alla vita interna delle istituzioni educative e anche alle proposte formative delle amministrazioni comunali.
Allo stesso tempo il Consiglio Comunale dei Ragazzi costituisce un gruppo attivo e propositivo di persone che individuano problemi e propongono strategie risolutive ad educatori e amministratori, con il contributo della propria creatività, progettualità, intraprendenza, desiderio di collaborazione e di essere presenza operativa all’interno della scuola e del proprio territorio.
L’attivazione di un Consiglio Comunale dei Ragazzi assume il significato e il valore educativo di un grande gioco, che specialmente negli adolescenti costituisce una delle modalità privilegiate per incarnare apprendimenti significativi e significanti nel vissuto dei giovani.
Infatti, il Consiglio Comunale dei Ragazzi mette alla prova, e sviluppa, le potenzialità di ciascuna/o alunna/o, mediante il coinvolgimento personale nel compiere scelte responsabili utili a tutta la comunità.
A scanso di equivoci è opportuno precisare che esso non è un gruppo politico o politicizzato, come pure non è strumento in mano al dirigente scolastico, agli insegnanti o all’amministrazione comunale.
Queste tre componenti svolgono soltanto una funzione di supporto logistico per facilitare, con la totale obiettività e rispetto della persona dei giovani, il lavoro di tutto il Consiglio Comunale dei Ragazzi il quale, in piena libertà, e senza timori, deve farsi interlocutore attivo nei loro confronti.
Si può affermare con certezza che il Consiglio Comunale dei Ragazzi è un progetto/azione in grado di implementare nella quotidianità i diritti di cittadinanza.
Per giungere alla costituzione di un Consiglio Comunale dei Ragazzi un ruolo fondamentale è svolto dai docenti, nessuno escluso, indipendentemente dalla disciplina d’insegnamento.
Essi svolgono l’insostituibile compito di facilitare lo svolgimento di tutte le attività collegiali dei giovani coordinando i vari momenti del percorso per giungere alle elezioni. In questa loro attività i docenti sono i testimoni di come la formazione civica e ai valori costituzionali sia un obiettivo trasversale a tutte le discipline e compito inerente la professionalità degli educatori.
Questi ultimi, in quanto magistrati naturali dei diritti umani, decidendo di avviare un Consiglio Comunale dei Ragazzi fanno propri, in prima istanza, i contenuti della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e li implementano nel quotidiano esercizio della loro professionalità cioè nel professare la motivazione ad accogliere e accompagnare i giovani nel processo di formazione integrale della loro personalità ( di Riccardo Abati)
COME OPERANO I CONSIGLI COMUNALI DEI RAGAZZI
Un Consiglio Comunale dei Ragazzi, nel momento in cui entra in relazione con le realtà socio-culturali ed economiche del territorio, è vera espressione di azione partecipata al servizio della comunità giovanile, ma di riflesso di tutta la comunità locale che riceverà benefici in termini di miglioramento e risanamento delle fondazioni della società: la componente giovanile.
Esso è un’occasione unica di educazione alla legalità, concreta e incarnata nella realtà di ciascun individuo. Rappresenta un momento formativo di concreta e visibile crescita personale in termini di maturità complessiva e di educazione alla cittadinanza responsabile: requisito fondamentale per vivere, da protagonisti, il proprio presente e per la progettazione del proprio futuro nella costante attenzione delle reali necessità, materiali e spirituali, della comunità.
Fornisce, inoltre, strumenti utili alla “costruzione di valori irrinunciabili (educazione, istruzione, legalità, solidarietà locale, nazionale e internazionale, cooperazione, partecipazione attiva e costruttiva alla dinamiche locali) in grado di porre in reciproca comunicazione le istituzioni educative e l’Ente locale in modo da giungere, insieme, alla formazione integrale della persona; non solo sapere, ma anche saper fare e saper essere”
Gli obiettivi del Consiglio sono:
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promuovere sul territorio la cultura della partecipazione e della legalità
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rivalutare la politica istituzionale
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sostenere la formazione civica nelle scuole e far acquisire il concetto di salvaguardia del patrimonio collettivo
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creare relazioni di collaborazione e confronto fra i ragazzi e gli adulti a partire dai problemi reali
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creare una rete delle diverse agenzie educative presenti sul territorio attraverso la collaborazione ad un progetto comune
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portare i giovani ad essere protagonisti delle decisioni che li riguardano da vicino
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il senso di appartenenza ad una comunità.
IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE DI CALDERARA DI RENO
Il progetto delCONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE ,fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale si prefigge lo scopo di fare dei piccoli cittadini di oggi, adulti consapevoli di domani, con un accresciuto senso di appartenenza al proprio territorio ed alle sue peculiarità.
Per entrare a far parte del C.C.R. , i ragazzi/e insieme alle loro insegnanti lavorano sul territorio di Calderara di Reno per giungere alla stesura di piccoli progetti di miglioria creati attraverso lo sguardo attento e vigile dei ragazzi.
Segui il blog del ccr: http://www.ccrcalderaradireno.blogspot.com/
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