'Le Terre della Memoria' per ricordare le vittime dell'Olocausto
Calderara di Reno, 20 gennaio 2005
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E' un programma anche quest'anno ricco di iniziative quello proposto dall'associazione Terred'Acqua per celebrare il 27 gennaio, il Giorno della Memoria.
Per questa ricorrenza, che ricorda il giorno in cui le armate russe, sessant'anni fa, per primi varcarono la soglia dei cancelli di Auschwitz, liberando definitivamente le ultime vittime del campo di concentramento, ed in seguito alla legge 211 del 2000, i comuni dell'associazione intercomunale (Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sant'Agata Bolognese) hanno dato vita ad un carnet di eventi di vario genere per trasmettere il valore della memoria, grazie alla collaborazione dell'Aned, dell'Anpi, dell'associazione "Figli della Shoah", del Museo Cervi e al prezioso contributo delle scuole del territorio.
Interviste, video, rappresentazioni teatrali e mostre sono le differenti forme di conoscenza, sensibilizzazione e confronto che a partire da martedì 25 gennaio e fino a giovedì 3 febbraio, in un percorso di continuità con le precedenti edizione e di valorizzazione delle esperienze del passato, verranno proposte sul territorio dell'associazione per approfondire e comprendere i fatti che segnarono l'intera l'umanità.
Quest'anno gli appuntamenti di Terred' Acqua, che si collocano nell'ambito delle iniziative di Invito in Provincia, sono dedicate in modo particolare ad Elisa Springer, protagonista e testimone diretta delle deportazioni, e recentemente scomparsa, che prese parte l'anno scorso alle celebrazioni organizzate dai sei comuni.
In suo ricordo verrà proiettato in tutti i comuni un video della regista Antonella Restelli, che da anni collabora con l'associazione attraverso progetti didattici che coinvolgono le scuole e incentrati sul tema della memoria, in modo particolare sul periodo della seconda guerra mondiale e sulla Resistenza, avvicinando le testimonianze dirette dei protagonisti di allora, che vivono ancora oggi nei territori dell'associazione, alle nuove generazioni per fare comprendere loro il significato dei fatti, approfondendo il senso della storia e favorendo l'importanza del valore della memoria per promuovere i principi di uguaglianza, giustizia, rispetto, alla base della convivenza umana e civile dei popoli.
"Abbiamo il compito come amministratori - afferma Paola Marani, sindaco del Comune di San Giovanni in Persiceto e presidente dell'associazione - di fornire ai giovani, che rappresentano il nostro futuro, tutti gli strumenti necessari a cogliere, comprendere e analizzare i fatti, perché simili tragedie non si verifichino più e possano sui germi di questi grandi drammi della storia fiorire e rafforzarsi i presupposti per costruire un mondo di pace. Perché l'oblio del proprio passato modifica l'identità di un individuo o di un popolo, plasmandosi non solo dal patrimonio di memorie ereditato, ma anche da quanto si dimentica o si è obbligati a dimenticare. Per questo ai nostri giovani dobbiamo trasmettere il valore della memoria come patrimonio per vivere meglio il presente e come ricchezza a cui attingere per costruire il futuro".
programma delle iniziative
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