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Pari Opportunità - Comitato aziendale alle pari opportunità

  1. Finalità
  2. Composizione
  3. Regolamento
  4. Attività svolte

FINALITÀ

L'Amministrazione comunale, in ottemperanza ai DPR268/87 e 333/90 ha costituito il Comitato per le Pari Opportunità.
Il Comitato per le Pari Opportunità è uno strumento di divulgazione e sensibilizzazione in materia di pari opportunità.
Esso ha l'obiettivo di promuovere azioni positive volte alla realizzazione dell'uguaglianza sostanziale superando la nozione di uguaglianza formale fra i sessi e alla rimozione degli ostacoli, delle discriminazioni dirette ed indirette che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità. Il Comitato Istituito con deliberazione Giuntale n. 127 del 12/09/2000, ha acquisito effettiva autonomia operativa dal momento dell'approvazione del suo regolamento, avvenuta con deliberazione n.166 DEL 20/11/2001.
Viene nominato dalla Giunta Comunale ed è presieduto dal Assessore alle Pari Opportunità ed è composto da un pari numero di rappresentanti sindacali e funzionari in rappresentanza dell'Amministrazione.

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COMPOSIZIONE

Presidente:
Assessore L'Altrelli Adriana


Rappresentanti dell'Ente

RappresentantI delle OO.SS.

In corso di formazione

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REGOLAMENTO

ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE
  1. In ottemperanza all'art.7 - secondo comma - del DPR 268/87 e dell'art.28 del DPR 333/90 - Contratto Nazionale di Lavoro degli EE.LL., è costituito il Comitato per le Pari Opportunità, avente le funzioni qui di seguito elencate, nominato dalla Giunta Comunale su proposta dell'Assessorato alla Pari Opportunità.
ARTICOLO 2- COMPOSIZIONE
  1. Il Comitato è presieduto dal Rappresentante dell'Amministrazione per le pari opportunità ed è composto:

    1. da un componente per ogni Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa all'interno dell'Ente.

    2. da pari numero di funzionari o di esperti in materia di rappresentanza della Amministrazione, individuati anche con forme di consultazione interna.

  2. Saranno inoltre nominati componenti supplenti, in numero pari a quelli di diritto. Il Componente supplente potrà partecipare alle riunioni in assenza del titolare ed esercitare il diritto di voto.

  3. I compiti di segreteria, inerenti alla convocazione del Comitato ed alla verbalizzazione delle sedute, sono svolti da un dipendente dell'Ente, nominato con lo stesso atto deliberativo di nomina del Comitato.

  4. Il Comitato resta in carica per un tempo pari a quello dell'Organo che l'ha nominato ed esplica le sue funzioni fino all'insediamento del nuovo Comitato che dovrà avvenire entro 60 giorni dall'approvazione della delibera di nomina.

ARTICOLO 3 - COMPITI
  1. Il C.P.O. opera per contribuire alla realizzazione della uguaglianza sostanziale tra donne e uomini nel lavoro e alla rimozione degli ostacoli, delle discriminazioni dirette e indirette che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità, pertanto la sua attività è finalizzata a:

    1. promuovere indagini conoscitive, ricerche, analisi, seminari atti ad individuare situazioni di disparità;
    2. studiare e proporre la realizzazione di progetti ed "azioni positive" a favore dei dipendenti/delle dipendenti avvalendosi anche di esperti interni ed esterni all'Ente, concordemente individuati;
    3. formula proposte relativamente alle politiche di accesso, formazione e aggiornamento professionale, alla attribuzione delle mansioni, degli incarichi, nonché alla creazione di condizioni di pari opportunità, a parità di requisiti professionali, attraverso progetti o piani di ristrutturazione di servizi dell'Ente e più in generale su ogni aspetto regolamentare che abbia valenza sulle condizioni dei dipendenti/delle dipendenti e dell'utenza;
    4. proporre iniziative volte ad incentivare la flessibilità' degli orari di lavoro per una migliore conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi della vita privata anche in rapporto alle possibilità' di fruizione dei servizi sociali;
    5. promuovere iniziative volte ad attuare le direttive CEE per l'affermazione sul lavoro della pari dignità' delle persone, in particolare per rimuovere comportamenti molesti o lesivi delle libertà' personali dei singoli e per superare atteggiamenti che recano pregiudizio allo svolgimento e allo sviluppo di corretti rapporti di lavoro all'Amministrazione ed ai dipendenti/alle dipendenti;
    6. valuta fatti segnalati riguardanti azioni di discriminazione diretta ed indiretta e di segregazione professionale, formula proposte in merito e chiede alla Giunta Comunale provvedimenti conseguenti;
    7. relaziona, almeno una volta all'anno, sulla propria attività e sulle condizioni oggettive in cui si trovano le dipendenti, con conseguente impegno alla pubblicazione e alla pubblicizzazione di tali dati;
    8. propone misure atte a creare effettive condizioni di pari opportunità, che devono essere trasmesse ai soggetti della contrattazione. L'Amministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali sono tenute a prendere in esame tali proposte e a comunicare le decisioni assunte entro 30 giorni dalla data di trasmissione. In caso di determinazioni che prevedono soluzioni diverse da quelle proposte dal Comitato, esse devono essere motivate. Le decisioni aventi rilevanza esterna devono essere portate a conoscenza del personale dell'Amministrazione, nelle forme ritenute di volta in volta più opportuna;
    9. può riunire l'assemblea di una parte o di tutti i dipendenti, nelle ore di servizio e nel rispetto delle normative vigenti, per temi particolarmente rilevanti di sua pertinenza.
ARTICOLO 4 - MODALITA' DI FUNZIONAMENTO
  1. Il C.P.O. si riunisce di norma almeno una volta ogni bimestre ed ogni qualvolta si ritenga necessario.

  2. Il Comitato è convocato dal Presidente anche su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti affettivi.

  3. La convocazione ordinaria è effettuata almeno 7 giorni prima e contiene l'ordine del giorno.

  4. Per la convocazione straordinaria il tempo viene ridotto a 24 ore.

  5. Ogni componente del Comitato può' richiedere per iscritto al Presidente di inserire argomenti all'ordine del giorno.

  6. In caso di impedimento del Presidente, la convocazione sarà' effettuata dal componente più anziano d'età fra i funzionari/funzionarie che rappresentano l'Amministrazione.

  7. Se un componente non presenzia alle riunioni per 3 volte, senza giustificato motivo, decadrà' dalla carica. La Giunta Comunale, su comunicazione del Comitato stesso, ne delibererà la decadenza e contestualmente la sostituzione.

  8. Le riunioni del C.P.O. sono valide alla presenza della meta' più' uno dei suoi componenti e le decisioni in esso assunte, sono valide a maggioranza dei presenti.

  9. Il Presidente del C:P:O: o suo delegato fa parte della Commissione preposta alla contrattazione decentrata ogni qual volta l'ordine del giorno contenga argomenti inerenti alle competenze del C.P.O. nella riunione successiva.

  10. A termine di ogni riunione deve essere redatto un verbale sintetico delle sedute e delle decisioni assunte. Tale verbale verrà approvato dal C.P.O. nella riunione successiva.

  11. L'Amministrazione garantisce la sede di riunione, gli strumenti organizzativi e finanziari necessari all'attività' ed al buon funzionamento del Comitato.

  12. Il C.P.O ha diritto di accedere a tutte le informazioni necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della sua attività'.

ARTICOLO 5 - RISORSE
  1. Per il funzionamento della propria attività' il C.P.O. utilizzerà' un fondo appositamente istituito nel bilancio annuale ed in altri capitoli idonei a finanziare le iniziative promosse; il Comitato utilizza altresì' eventuali fondi messi a disposizione della CCE, dallo Stato o da altri soggetti.



ATTIVITÀ SVOLTE

Al fine di giungere alla stesura di un idoneo piano di azioni positive per il miglioramento organizzativo dell'ente, il CPO ha deciso di realizzare un'indagine di soddisfazione rivolta ai dipendenti.
Per fare questo si è commissionata la stesura ed analisi di un questionario alla Dott.ssa Debora Trevisi, del Comune di Bologna, esperta in materia. Il questionario, nella sua sostanza, è stato presentato in occasione della festa dell'8 marzo e successivamente è stato distribuito a tutti i dipendenti.
A compimento del lavoro verrà effettuato un incontro di presentazione dei risultati, dopo il quale il CPO potrà procederà alla stesura di un piano di azioni positive che saranno l'esito mirato e ponderato alle esigenze emerse.


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