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Provincia di Bologna REGOLAMENTO CENTRO DIURNO ASSISTENZIALE
DEFINIZIONI E FINALITÀ DEL SERVIZIO Il Centro Diurno si configura quale presidio socio-assistenziale a carattere semi-residenziale ed è inserito nella rete dei servizi e degli interventi rivolti alla popolazione anziana residente nel Comune di Calderara di Reno. L’utenza che si prevede accogliere comprende sia gli anziani autosufficienti con condizioni di vita tali da suggerire l’inserimento in una struttura intermedia quale il centro Diurno (solitudine, primi segnali di invecchiamento, ecc.), che anziani in condizioni di parziale autosufficienza. La gamma dei servizi esistenti nel territorio garantisce all’anziano prestazioni sia a carattere socio-assistenziale che sanitario, alo fine di prevenire e/o arrestare processi involutivi fisici e psichici mediante programmi assistenziali differenziati in base al bisogno, tenendo conto del graduale sviluppo di un sistema di integrazione di risorse e servizi, ai sensi della L.R. n. 5/94. Funzione del Centro Diurno è anche quella di affidare alle attività che in esso si svolgeranno, tutti quegli utenti attualmente assistiti al domicilio che, proprio in quanto caratterizzati da tipologie di bisogno quali quelle sopra definite, potranno in tal modo ottenere risposte più significative nell’ambito del Centro, sia in termini di qualità che di quantità; allo stesso modo, il Servizio di Assistenza domiciliare potrà concentrare le proprie risorse a favore di anziani più gravemente colpiti in ordine alla loro autosufficienza, ma gestibili ancora al domicilio. Il Centro Diurno è ubicato in Calderara di Reno, via Gramsci n.53, in prossimità del presidio sanitario territoriale. Il carattere semi-residenziale del Centro Diurno consente all’anziano di trascorrere le ore diurne in un luogo capace di offrire risposte adeguate alle sue concrete esigenze, offrendo allo stesso tempo un supporto alle famiglie in difficoltà organizzative e relazionali, e contribuendo in tal modo a prolungare la permanenza dello stesso nel proprio contesto di appartenenza. Attraverso le diverse attività organizzate all’interno del Centro si esplicano funzioni di integrazione, di sostegno, di tutela, di socializzazione, riattivazione e mantenimento delle residue capacità dell’utente.
Il Centro si rivolge ad una tipologia di utenza ultra sessantenne, o comunque con patologia geriatrica, ed in particolare:
con problemi di tipo relazionale, carenti di reti sociali di supporto e a rischio di emarginazione, bisognosi di sostegno psicologico e/o di sorveglianza durante la giornata. con problemi di limitazione della mobilità o patologie invalidanti, involuzioni senili, anche con demenza o stati confusionali, nonché condizioni di solitudine ed emarginazione. In ogni caso le condizioni psicofisiche degli anziani inseriti dovranno comunque essere tali da garantire un certo equilibrio tra le diverse tipologie indicate e tra il carico assistenziale e le risorse presenti in servizio. Al fine di erogare un servizio più flessibile e d adeguato alle esigenze degli utenti e dei loro familiari, si prevedono progetti individuali specifici di accessi differenziati per l’utenza, con frequenza continuativa di tutta la giornata o limitata ad alcune ore e/o ad alcuni giorni della settimana. Sulla base delle dimensioni dei locali nonché delle esigenze di funzionalità del servizio, la ricettività della struttura è determinata dagli standards dettati dalla normativa, per un numero di utenti fino a 18-20 anziani.
di norma effettuato dai familiari dell’anziano; qualora sussistano condizioni di accertata impossibilità, si valuteranno risorse proprie del servizio o di volontariato del territorio.
colazione preparata presso la cucina del Centro stesso; pranzo preparato presso il Centro Cottura e consumata presso il Centro Diurno.
al fine di garantire interventi di aiuto nell’igiene personale, interventi di recupero e/o mantenimento dell’autonomia motoria tramite ginnastica dolce e deambulazione programmata, interventi di recupero e/o mantenimento di abilità funzionali attraverso terapie di orientamento di gruppo, lettura di quotidiani, ecc.
di supporto per l’espletamento di pratiche e consulenze dell’Assistente Sociale, per favorire un miglior utilizzo dei servizi territoriali.
quali lavori manuali con materiali diversi, giardinaggio, attività di cucina – ascolto della musica, giochi, feste, gite in collaborazione con le famiglie, incontri con amici e altri soggetti del territorio , appartenenti anche a realtà aggregative di volontariato.
Controllo nell’assunzione dei farmici prescritti dal medico curante; Prevenzione delle piaghe da decubito. Le presentazioni a carattere sanitario vengono assicurate dall’Azienda USL di Bologna Sud sia per quanto riguarda i servizi di medicina di base che specialistici, previo opportuni accordi con l’azienda stessa, in particolare per quanto attiene alla continuità degli interventi dei Medici curanti di ciascun utente, che per l’assistenza infermieristica e consulenze del fisiatra e del terapista della riabilitazione.
L’organico operante all’interno del Centro Diurno prevede: ASSISTENTE SOCIALE: con funzioni di coordinamento delle attività del Centro, è presente per non meno di 15 ore settimanali, mattina o pomeriggio, a seconda delle esigenze organizzative del servizio e del tipo di utenza presente; è competente delle seguenti funzioni:
Per garantire la comunicazione continuativa tra gli operatori delle informazioni relative agli utenti in carico, viene prevista l’adozione dei seguenti sistemi:
L’interessato od i suoi familiari dovranno presentare apposita domanda di ammissione al servizio in base alla quale l’Assistente sociale apre l’istruttoria finalizzata ad accertare l’esistenza dei requisiti richiesti dal presente regolamento. Tale accertamento comporta la raccolta di informazioni e documentazioni utili alla valutazione del caso, ed in particolare:
L’insieme delle informazioni e delle notizie raccolte viene elaborato dall’assistente Sociale che redige il progetto individuale che una volta approvato dal Responsabile del Servizio Sociale, viene proposto all’anziano e/o ai suoi familiari e da questi accettato. L’effettivo inserimento potrà avvenire solo dopo l’espletamento di tutte le formalità previste e la sottoscrizione dell’impegno da parte del richiedente e/o dei familiari di rispettare il regolamento di gestione del Centro (consegnando loro al momento dell’ingresso) e di corrispondere la retta a loro carico.
Nel caso che il numero delle domande di ammissione sia superiore al numero dei posti disponibili, viene predisposta una lista d’attesa formulata in base alla data di presentazione della domanda e alla priorità delle diverse situazioni. I criteri di valutazione delle priorità fanno riferimento a:
Verranno pertanto privilegiate le situazioni di carenza dei supporti socio-familiari e di disagio economico.
E’ possibile procedere ad inserimenti temporanei sia a richiesta o dei familiari, sia su valutazione del servizio. Al termine del periodo previsto l’anziano viene dimesso, fatta salva la possibilità di procedere ad eventuali periodi di proroga che potranno essere accordati o proposti dal servizio qualora ne sussistano le condizioni.
Eventuali assenze dell’ospite devono essere tempestivamente comunicate agli operatori del Centro da parte dell’interessato o di suoi familiari. Per assenze protratte per periodi superiori ai due mesi consecutivi il Servizio comunale si riserva di decidere in merito alle dimissioni dell’utente, prevedendo eventualmente la possibilità di una riammissione in lista d’attesa con diritto di priorità solo in caso di particolare ed accertata urgenza.
La dimissione dal servizio avviene per:
La dimissione dal centro di un utente può avvenire anche su valutazione del servizio nei casi in cui le condizioni psico-fisiche dell’anziano non consentano più adeguata assistenza da parte degli operatori o comunque creino problemi di convivenza con gli altri ospiti. Sono previste delle quote di partecipazione economica degli utenti, ai costi derivanti dalle prestazioni erogate, mediante l’attribuzione di rette differenziate in relazione alle condizioni economiche secondo fasce di reddito stabilite dalla Giunta Comunale. La retta mensile è suddivisa in quota fissa e quota giornaliera, comprendente la quota pasto; mentre la prima è sempre dovuta, la seconda viene commisurata ai giorni di effettiva presenza. In caso di compresenza dei coniugi, la retta complessiva di uno dei due viene decurtata di un terzo. Concorrono alla formazione del reddito, intendendosi tale quello imponibile individuale, tutte le entrate effettivamente percepite dall’utente, comprese quelle non assoggettabili alla denuncia annuale dei redditi. Alla determinazione del reddito si provvede tramite dichiarazione personale dell’utente comprovata da apposita documentazione giustificativa, detraendo dalle entrate le quote relative a:
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